mercoledì 12 luglio 2017

Bevande a zero calorie: ma davvero non fanno ingrassare?

Da qualche anno a questa parte si sono diffuse sul mercato una serie di bevande a zero calorie: si tratta di versioni light di prodotti celebri che, molto probabilmente, avrai già visto e rivisto più volte nel supermarket sotto casa (e forse consumato anche qualche volta!).

Visto il numero sempre crescente di persone che si sottopone a varie diete, l’industria ha pensato bene di recuperare questa fetta di mercato proponendo bevande dietetiche che, almeno teoricamente, promettono al consumatore una presunta compatibilità con qualunque regime alimentare, ma sarà vero?

 

Come viene sostituito lo zucchero nelle bevande a zero calorie?

Che si tratti di coca cola light o di qualunque altra bevanda in versione “dietetica” effettivamente, lo zucchero è assente da questi prodotti.

Solitamente esso viene sostituito da altri prodotti dai nomi piuttosto preoccupanti: tra di essi figura il famigerato aspartame, fino a qualche tempo fa tenuto in alta considerazione da chi è solito sottoporsi a regimi alimentari piuttosto severi.

 

Aspartame: meglio o peggio dello zucchero?

Abbiamo citato prima la coca cola light, ma sono tante altre le bevande (e non solo) che sfruttano l’aspartame come surrogato dello zucchero.

Secondo recenti studi però, questo è ancor più dannoso dei dolcificanti più tradizionali: tra le caratteristiche dell’aspartame risulta quella che porta, in determinati casi, alla creazione di un aminoacido (detto fenilalanina) potenzialmente cancerogeno.

Calcolando che questo prodotto viene ingerito in quantità talvolta anche piuttosto sostanziose, potete capire come le bevande a zero calorie a volte siano piuttosto pericolose.

Esistono anche altre tipologie di dolcificanti quali la stevia, decisamente più naturale ma non esente da controindicazioni: un uso massiccio di questa pianta in sostituzione allo zucchero tradizionale, può causare effetti collaterali come ipotensione e ipoglicemia.

 

Dietetiche si, ma con il gas…

A conti fatti, queste bevande non ingrassano nel vero senso della parola e quindi (al netto delle controindicazioni) sarebbero quasi accettabili in una dieta se non fosse che molte di queste sono gassate.

A questo punto infatti, sorge un altro problema: l’anidride carbonica che viene assunta con il consumo di bevande dietetiche gasate infatti, non solo gonfia lo stomaco, ma va anche a diminuire la soglia di sazietà, aumentando la fame.

 

Un compromesso per chi proprio non può farne a meno

Sei tra quelle persone che non riescono a fare a meno della Coca Cola? Ogni tanto va bene anche fare uno strappo alla regola e concedersi un bicchiere (ma giusto uno, mi raccomando!) tenendo sempre presente che tra eventuale gas e dolcificanti vari, stiamo comunque facendo una trasgressione non da poco…

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giovedì 6 luglio 2017

5 Cocktail da gustare per festeggiare la fine della dieta

La dieta Plank è funzionale e ti consentirà di perdere una cifra considerevole di chili in pochi giorni. Di contro, come qualunque regime alimentare, questa richiede una certa rigidità quando ci si siede a tavola: so bene come ciò possa essere frustrante… soprattutto quando magari siamo in compagnia degli amici e vorremmo concederci quel qualcosa in più.

Quali sono i cocktail che puoi bere alla fine  della tua dieta?

E quando vai al pub la storia non cambia! La maggioranza di cocktail è ad alto contenuto calorico e praticamente nessuno rientra nei canoni della dieta Plank (ma anche di qualunque altra).

Nonostante questo discorso doveroso, va anche detto che a volte uno strappo alla regola è d’obbligo, soprattutto se vogliamo festeggiare un evento particolare come la fine della tua dieta! In questo caso puoi concederti un cocktail senza troppi rimpianti…

Esistono alcuni particolari drink che sono più adatti a fare meno danni possibili e che possono essere quindi consumati senza particolari remore, dopo aver finito la nostra dieta. Qui di seguito te ne mostrerò cinque tra i più famosi e al contempo più adatti alle tue esigenze.

*Le calorie qui sotto sono ovviamente indicative. Per avere la certezza chiedilo al tuo bartender!

 

Red eye, il cocktail di Tom Cruise (163 kcal)

Il Red eye è un drink che quasi sicuramente conoscerai se hai visto almeno una volta il film “Cocktail” di Tom Cruise. Esistono diversi modi di prepararlo, ma solitamente al suo interno vi sono vodka, succo di pomodoro, birra e un uovo.

 

Il leggendario Bloody Mary (137 kcal)

Il Bloody Mary è un drink creato da George Jessel verso la fine degli anni trenta. La preparazione coinvolge ingredienti piuttosto insoliti per un cocktail come succo di pomodoro, spezie e peperoncino, uniti poi alla più consueta vodka.

 

Il Bloody Mary e il Red Eye, non solo sono tollerabili nell’ambito di una dieta, ma aiuta anche a mantenere basso l’indice glicemico per gli ingredienti utilizzati, ovvero VERDURA: un motivo in più per gustarlo in compagnia!

 

Il Salty dog: attenzione al sale! (120 kcal)

Il Salty dog è un cocktail piuttosto famoso e largamente consumato. Si prepara utilizzando Vodka e succo di pompelmo, talvolta guarnendo il bordo del bicchiere con del sale (veleno per chi, come noi, sta seguendo una dieta).

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Se vuoi andare sul classico, pensa a un Gin Tonic (160 kcal)

Cosa c’è di più classico di un buon Gin Tonic? Preparato con gin, acqua tonica e limone, questo drink è uno tra i più consumati in tutto il mondo. A quanto pare, questo cocktail è stato inventato dai soldati inglesi che occupavano la regione indiana nell’ottocento.

Lo spritz: un aperitivo di tendenza (80 kcal)

Negli ultimi anni sta prendendo piede lo spritz, un aperitivo di origine triestina che, pur essendo nato all’inizio del novecento, sta vivendo un momento di grande popolarità in questi ultimi anni. I suoi ingredienti sono generalmente vino prosecco, aperol, soda (o acqua frizzante).

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Fai attenzione: naturalmente poter bere un drink occasionalmente non vuol dire che te ne puoi scolare una mezza dozzina a sera! A prescindere che tu sia sotto un regime alimentare controllato o meno, ricorda sempre che il consumo massiccio di alcol non fa assolutamente bene al nostro fisico.

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mercoledì 5 luglio 2017

Ragazzo di 16 anni muore dopo una dieta ferrea

Un ragazzo di appena 16 anni originario di Pinamonte, un piccolo centro campano di appena 6,000 abitanti, è morto questa mattina stroncato da un attacco cardiaco. Il giovane, che pesava circa 150 chilogrammi, si era recentemente sottoposto ad una intensa cura dimagrante tramite la quale aveva già perso diversi chili.

Il sedicenne, trovato privo di sensi nella mattinata, è stato prontamente portato all’ospedale di San Leonardo presso Castellamare di Stabia, dove i disperati tentativi di rianimazione non hanno dato l’esito sperato e, ai medici, non è rimasto altro che constatare il decesso.

La procura ha aperto un’indagine che seguirà all’autopsia del giovane per capire realmente quali siano le principali cause della sua scomparsa.

Per evitare casi simili, consigliamo sempre di consultare il vostro medico professionista e di seguire alla lettera i suoi consigli.

Ogni persona ha un fisico e un metabolismo diverso: per evitare tragedie è utile affidarsi sempre e comunque a chi conosce perfettamente il nostro stato di salute, prendendo iniziative solo dopo una consultazione con queste figure professionali.

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Perché si dimagrisce con la dieta Plank?

Se hai già provato per qualche giorno la dieta Plank avrai già notato dei cambiamenti nel tuo corpo. I chili infatti, tendono a calare notevolmente già dopo pochi giorni dal suo inizio… ma ti sei mai chiesta che cosa succede al tuo fisico? Come mai la dieta Plank riesce dove altri regimi alimentari falliscono miseramente?

Diete chetoniche: pregi e difetti del dimagrimento rapido

La dieta Plank è definita “chetonica”. Questa infatti, rientra nella categoria di diete iperproteiche che spingono il corpo a produrre chetoni, ovvero composti organici che aiutano il nostro fisico a bruciare i grassi. Per poter stimolare il nostro fisico a produrre chetoni, vanno seguiti alcuni regimi alimentari, tra cui figura anche la dieta Plank.

In pratica, non consumando più carboidrati ma concentrandosi solo sulle proteine, si porta il corpo a comportarsi in un certo modo, favorendo un rapido dimagrimento. I risultati, come già detto, sono rapidi… ciò non vuol dire però che effettuare una dieta chetonica senza criterio possa essere salutare!

Con le diete chetoniche infatti si forza il fisico a cercare l’energia che manca (a causa dell’assenza di carboidrati) negli strati di grasso accumulati. Il risultato è assicurato, anche se mettiamo il corpo in una situazione di emergenza che deve essere quanto più possibile limitata nel tempo.

 

Fate attenzione: una dieta chetonica può essere pericolosa se fatta per tempi troppo lunghi

Se è vero che questi regimi alimentari portano a risultati certi e in breve tempo, va anche detto che bisogna seguirli con particolare attenzione. L’apporto massiccio di proteine infatti, così come lo scarso apporto di carboidrati, sul lungo periodo può causare gravi danni al nostro fisico.

Una volta terminato il periodo (nel caso della dieta Plank le due settimane canoniche) va ripreso un regime alimentare equilibrato e con la presenza di tutti gli elementi nutritivi tipici di una dieta equilibrata. In caso contrario potrebbero presentarsi sintomi come mal di testa e stitichezza, fino ad arrivare a casi limite con vere e proprie intossicazioni.

Ci sono diversi “sintomi” che possono farci capire se siamo in chetosi, il primo dei quali è l’alito cattivo (eh lo so… se si vuole dimagrire bisogna essere pronti ad avere l’alito che puzza di uovo marcio o di fogna!)

Un metodo infallibile però è quello di analizzare le tue urine… no, non c’è bisogno di portarle in laboratorio per farle analizzare. Basta acquistare un test chetogenico come Home Chetoni/Chetosi urina Test Strips – Strumento per perdita di peso dieta. Per utilizzarlo, dovrai portarti al bagno un bicchiere (ti consiglio di non usare un calice di cristallo, un bicchiere usa e getta andrà benissimo!) raccogliere le tue urine, e immergerci una delle striscie reattive contenute nel kit del test chetogenico.

La striscia cambierà colore a seconda del tuo livello di chetosi, e potrai confrontarlo con i colori sul barattolo per capire esattamente il livello.

Non sottovalutiamo la fase post dieta

Una volta finito il ciclo di dieta, bisogna tornare alla vita di tutti i giorni. Fai attenzione però a non ingozzarti per festeggiare la fine del regime alimentare! Questo infatti è uno dei rischi maggiori di chi segue precisi regimi alimentari, che si tratti di diete chetoniche o meno.

L’equilibrio a tavola va trovato anche dopo che hai finito la tua dieta, anche per evitare di recuperare tutto il peso perso, magari anche con gli interessi!

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Che bevanda prendere durante il periodo della dieta?

La dieta Plank ha dettami piuttosto chiari e rigidi per quanto riguarda l’ambito alimentare. Seguire il piano senza lasciarsi indurre da tentazione può portare a grandi risultati in appena due settimane. Nonostante ciò, si parla raramente di cosa sia concesso bere durante questo periodo.

Già, non pensare di potertela cavare solo rispettando le regole del cibo! Anche ciò che beviamo va ad influire sulla nostra linea e, proprio per questo motivo, mi duole ricordarti che devi fare attenzione anche ai liquidi che ingerisci durante la dieta.

Ritenzione IdricaLa parola d’ordine è niente zuccheri

Chiaro, logico… ma è meglio rinfrescare la memoria che non si sa mai! Gli zuccheri sono assolutamente vietati: non dovrebbe essere una prerogativa della dieta Plank, ma di un po’ tutti gli stili di vita sani.

Se lo zucchero è tassativamente vietato, potete anche capire bene come sia fuori discussione il consumo di bibite gassate e tanto meno alcolici. Devi dunque limitarti a bere semplice acqua? Neanche per sogno! Qui di seguito ti indicherò alcune bevande che si sposano perfettamente con la filosofia della dieta Plank.

 

  1. L’acqua con un po’ di limone è molto dissetante. Non piace a tutti ma si tratta di una bevanda ideale (se servita fresca) d’estate e ottima anche d’inverno (se servita calda). Volete arricchire il tutto con un pizzico di classe? Mettere nel bicchiere anche un paio di foglie di menta.
  2. Volete un drink molto particolare? Potete optare per un succo di pomodoro condito con limone e tabasco. Si tratta di un cocktail molto particolare che potrebbe non piacere a tutti ma che è assolutamente trendy!
  3. La spremuta di pompelmo è ideale per bruciare gli zuccheri in eccesso, oltre ad essere estremamente dissetante. Nei giorni in cui si può consumare frutta, si può preparare comprando un paio di questi grossi frutti e utilizzando lo spremiagrumi per ottenerne la preziosa spremuta.
  4. Il , soprattutto se verde, è una delle migliori soluzioni che puoi adottare. Esso infatti, oltre ad essere dietetico (naturalmente senza zucchero!) ha notevoli benefici sul nostro fisico.
  5. Stesso ragionamento per il caffè, servito freddo soprattutto durante le stagioni estive, può essere una bevanda dissetante e non dannosa per la nostra dieta (sempre se assunta nelle quantità consone).

 

Come hai potuto notare te stessa, se è vero che ci sono limitazioni è anche vero che le varianti non mancano e, sono anche piuttosto dissetanti. Risulta importante capire come lo zucchero vada evitato così come i dolcificanti: una regola che non andrebbe seguita solo durante lo svolgimento della dieta Plank…

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sabato 1 luglio 2017

Cucinare al vapore: le alternative

Spesso siamo portati a pensare che gli alimenti siano il fulcro dell’attenzione quando si segue un preciso regime alimentare. La convinzione poggia su solide fondamenta ed effettivamente non è sbagliata, anche se…

Troppo spesso ci dimentichiamo che anche le diverse modalità di cottura possono influire sulla nostra alimentazione! Hai mai pensato alla gigantesca differenza tra lo stesso cibo bollito o fritto? L’alimento non cambia, ma il risultato finale sarà estremamente diverso sia a livello di gusto che a livello puramente dietetico.

La maggior parte di persone conosce la cottura a vapore, anche se non molte la utilizzano. Questa tipologia di cucina sfrutta il calore del vapore per poter cucinare alimenti (soprattutto verdure) in maniera estremamente salutare.

La cottura a vapore sarà anche estremamente salutare, ma ha anche dei difetti!

Di contro però, chi utilizza queste tecniche, va in contro a diversi svantaggi da non sottovalutare come:

  1. Una cottura estremamente lenta (armatevi di grande pazienza!)
  2. Il vapore si addice poco alla cottura della carne, sposandosi meglio con pesce e verdure
  3. Sarà anche salutare, ma il gusto delle pietanze così preparate non è apprezzato da tutti

 

A questo punto ti starai facendo una domanda: esiste un’alternativa alla cucina a vapore? Coniugare una cucina sana e gustosa non è del tutto facile, anche se esistono alcuni espedienti interessanti per ottenere compromessi piuttosto validi.

L’alternativa alla cucina a vapore? La dieta Plank ci indica la giusta via…

Ebbene si, la nostra dieta Plank ci viene in soccorso. Ho inventato qualche trucco per poter mangiare sano senza rinunciare al gusto. Prendiamo, per esempio, due pietanze utilizzate spesso durante la dieta: pesce al vapore e uova sode.

Se il pesce al vapore non vi va proprio giù, esiste un modo per ottenere una pietanza altrettanto buona con uno stile di cucina alternativo: il pesce può essere cucinato in padella senza l’utilizzo di olio o di altri condimenti, utilizzando semplicemente della carta da forno. Lo stesso metodo può essere utilizzato nel forno stesso.

Eventualmente si può aggiungere del limone al pesce: questo condimento è salutare e si sposa decisamente bene con questo genere di piatto. In questo modo si elimina l’olio e altri condimenti dalla fase di cottura che potrebbero influire negativamente sulla dieta.

Non mi sono dimenticata delle uova: adesso ti spiego come prepararle in maniera un po’ diversa dal solito. Invece delle solite uova sode (dopo un po’ stancano!) perché non optare per le famose uova in camicia?

Questa particolare ricetta richiede appena 3 minuti del tuo tempo e soprattutto non richiede particolari condimenti: si tratta di un modo gustoso e allo stesso tempo sano per gustare le uova.

 

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venerdì 30 giugno 2017

Mantenimento della dieta Plank

io ho fatto questa dieta circa un anno fa, ho seguito “quasi” tutto alla lettera, c’è stato qualche piccolo sgarro, lo saprete se avete ricevuto le mie mail di conforto 🙂 .

Comunque ho perso circa 6kg (sono alta 160cm, all’inizio della dieta pesavo 65kg, alla fine della dieta 58,8 kg)

poi mi sono chiesta, così come se lo sono chiesto tanti di voi, “ma c’è un menu specifico di mantenimento?”

la risposta che ho avuto da tutte le fonti possibili, è stata “No!”.

visto che sono stata seguita da diversi dietologi in passato, il cassetto del mio comodino è pieno di scartoffie con diete e consigli vari sull’alimentazione!

Ho leggermente modificato il menù che mi aveva dato una di loro e sono riuscita a perdere altri 2kg senza che li abbia ripresi successivamente! 🙂

Comunque, visto che per me ha funzionato, e visto che molti di voi mi chiedono spesso quale sia il mantenimento della dieta Plank, ho deciso di condividere con voi il mio menù!

Spero di farvi cosa gradita.

Tenete sempre presente che io non sono ne un nutrizionista, ne un dietologo o un medico, quindi prima di fare qualsiasi dieta, mi raccomando di sentire uno specialista!! 🙂

colazione:

cappuccino con latte scremato o caffè o tè

pane integrale con un velo di marmellata

 

spuntino

un bicchiere di spremuta di arancia o pompelmo (ovviamente senza zucchero!)

 

pranzo

  1. 70g di riso, o 65g di pasta o 90g di pane (all’inizio solo 2-3 volte a settimana, e gli altri giorni ho mangiato solo quanto indicato al punto 2 e 3 successivi)
  2. 120g di carne bianca, o 100g di carne rossa o una scatola di tonno al naturale, 150g di pesce (salmone, alici, sgombro, merluzzo ecc), 60g di bresaola o prosciutto crudo, 100g di legumi cotti (nel caso mangiavo i legumi dimezzavo la quantita del punto 1.)
  3. verdure a volontà

Puoi combinare un alimento del punto 1. con un alimento del punto 2. e mantenere sempre il 3. 

Meglio alternare di giorno in giorno, ad esempio:

giorno 1: 70g di riso, 100g di carne rossa e verdure a volontà

giorno 2: 65g di pasta, 60g di bresaola o prosciutto crudo, e verdure a volontà

giorno 3: 35g di riso, 100g di legumi, e verdure a volontà

 

 

spuntino

1 frutta.

 

cena

  1. 50g di pane (all’inizio 2-3 giorni a settimana, e gli altri giorni ho mangiato solo quanto indicato al punto 2 e 3 successivi)
  2. 100g di ricotta, 150g di carne bianca, 130g di carne rossa, 200g di pesce, 100g di legumi cotti
  3. verdure a volontà

Puoi combinare un alimento del punto 1. con un alimento del punto 2. e mantenere sempre il 3. come pranzo.

sempre con un cucchiaio di olio d’oliva, aceto, limone, sale…per approfondire su come usare i condimenti nella dieta, leggi qui Quali condimenti usare durante la dieta?.

Vi confesso che a volte ho sgarrato, andando fuori a cena o arrendendomi alla fame nervosa, ho anche mangiato cose che non avrei dovuto…ma in linea di massima ho seguito questo mio mantenimento.

dopo un anno sono ormai abituata a mangiare in questo modo, se prendo qualche kg ricomincio a mangiare come da “mantenimento” e ritorno in forma! 🙂

Questa ovviamente è solo la mia esperienza personale, ha funzionato per me non è detto che funzioni per tutti…

Se decideste di provare ricordate di sentire prima il vostro medico, e mi raccomando, fatemi sapere il risultato!

Leggi l'articolo Mantenimento della dieta Plank dalla fonte originale: DietaPlank.com.