martedì 19 giugno 2018

Dieta palestra, tutto quello che c’è da sapere

Dieta e palestra sono un binomio strettamente collegato anche se, in molte occasioni, probabilmente non hai considerato questi due fattori come connessi tra loro.

Se da una parte, una continuata e sostenuta attività fisica richiede un apporto energetico decisamente maggiore rispetto a chi fa una vita sedentaria, dall’altra abbinare il fitness con un’alimentazione adeguata può aiutare a scolpire il tuo fisico molto più rapidamente.

Dieta palestra: il prima e il dopo

Come primo argomento da trattare, volevo proporti la sostanziale differenza che esiste tra il mangiare prima e il mangiare dopo un allenamento più o meno intenso. Questi fattori, seppur poco considerati, hanno in realtà un peso specifico davvero notevole.

Prima dell’attività fisica

Prima di destreggiarci tra pesi, bilancieri, cyclette e tapis roulant è necessario fare molta attenzione all’alimentazione.

Intanto il principale consiglio è quello di aspettare almeno due ore e mezza tra il pasto e l’attività fisica: in questo modo il tuo fisico ha il tempo di digerire e assimilare le sostanze.

Cosa mangiare però? Calcolare che il nostro fisico sarà messo sotto stress, è utile pensare di integrare nella dieta alimenti che possano essere sia facili da digerire ma al contempo che abbiano un apporto energetico notevole. Alcuni esempi?

  • pasta o riso (possibilmente integrale)
  • petto di pollo
  • fesa di tacchino
  • ceci
  • frutta

Dopo la palestra

Il binomio dieta palestra è però importante anche in fase post esercizi.

  • pesce
  • uova
  • carne (soprattutto di bovino).
  • pomodori
  • legumi

Naturalmente in questo caso vanno banditi gli alimenti energetici, in quanto il fisico ha bisogno di “fare massa” e non necessita di un apporto energetico in questa fase. Generalmente è consigliato mangiare a due ore di distanza dall’allenamento per ottimizzare l’effetto del cibo sull’organismo.

Consigli per dimagrire in palestra

Giusto per sottolineare quanto appena detto, andare in palestra non è un modo per poter mangiare tutto ciò che si vuole: il regime alimentare e gli esercizi sono due fattori che devono essere sviluppati parallelamente.

Allo stesso modo, seguire un piano preciso con allenamenti “soft” per i primi giorni di palestra, seguiti da un graduale aumento dei ritmi e dei carichi, può essere una scelta azzeccata (in questo caso però, contatta un personal trainer o comunque una persona esperta del settore).

La costanza, sia nella dieta che in palestra, alla lunga paga: probabilmente ci vorranno mesi ma, se avrai la cocciutaggine di accompagnare gli esercizi a un regime alimentare salutare e regolare, otterrai risultati davvero inaspettati!

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mercoledì 13 giugno 2018

Cibo e abbronzatura: quali sono gli alimenti che aiutano la tintarella?

Cibo e abbronzatura sono un abbinamento troppo spesso sottovalutato da chi è appassionato della tintarella.

Eppure, secondo quanto accertato dalla scienza, esiste una correlazione piuttosto intensa tra questi due fattori. In questo senso si fa notoriamente riferimento alla carota e al beta-carotene in essa contenuta, una sostanza che stimola la produzione di melanina e quindi favorisce l’abbronzatura.

Ma quali sono gli altri alimenti che hanno un effetto simile? In questo breve articolo scoprirai come è facile aiutare il sole e ottenere una tintarella più rapidamente… in maniera gustosa!

Cibo e abbronzatura, la chiave è il beta-carotene

A dispetto del nome, questa sostanza così utile per l’abbronzatura non è contenuta solo nel già citato tubero. Esistono infatti una serie di alimenti, anche piuttosto insospettabili, che potrebbero venire utili per la dieta di chi intende fare le vacanze al mare.

Verdure a foglia verde

Ebbene sì, anche l’insalata e le verdure “verdi” hanno un effetto abbronzante. Non solo: si tratta di alimenti che, potendo essere mangiati crudi, si adattano perfettamente alla stagione più calda dell’anno.

Pomodori

Una bella insalata, per essere un vero e proprio concentrato abbronzante, dovrebbe contenere anche dei pomodori. Si tratta di un altro alimento molto indicato per l’estate che, tra le numerose sostanze contenute, può vantare anch’esso del beta-carotene.

Frutti rossi

Amarene, ciliege, fragole e melograni (anche se quest’ultimi sono frutti settembrini), contengono anch’essi la sostanza che influisce così profondamente sull’abbronzatura. A ciò si possono aggiungere anche antiossidanti e ferro: un mix ideale per l’estate!

Peperoncino

Seppur si tratti di un alimento che non si può assumere in maniera così abbondante, anche i vari tipi di peperoncino garantiscono un apporto di beta-carotene piuttosto alto. Si tratta di una tipologia di cibo che si adatta particolarmente anche a regimi alimentari particolari.

Patate dolci

Anche le patate dolci possono aiutarti quando sei sdraiata al sole, ma non solo: con la vitamina A e D e il potassio, questo insolito tubero può essere un vero e proprio toccasana per la salute.

Tutti alimenti salutari, non solo per quanto riguarda la tintarella

Unire l’utile al dilettevole è davvero piacevole e, sfruttando le capacità abbronzanti di questi alimenti, è possibile anche mantenere un’alimentazione sana: d’altronde non hai lavorato in inverno e primavera per arrivare in piena forma all’estate e poi riprendere i chili persi dopo appena qualche giorno di spiaggia, vero?

 

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martedì 12 giugno 2018

Dieta da spiaggia? All’insegna dell’insalata!

Per quanto riguarda la dieta da spiaggia, gli italiani sembrano aver cambiato decisamente rotta durante gli ultimi anni.

Se fino a qualche anno fa le lasagne sotto l’ombrellone erano un must per molte famiglie italiane, oggi il nostro paese si riscopre salutista quando si tratta di mangiare in riva al mare.

Dieta da spiaggia: un italiano su quattro opta per l’insalata

Secondo i dati riportati da Coldiretti, il 27% degli italiani ha modificato radicalmente la propria dieta da spiaggia, arrivando a portarsi da casa (o comunque fermandosi per pranzo in ristoranti o simili) insalate di riso, di pollo o di mare. Chi rimane fedele alle tradizionali lasagne è invece uno scarso 5%, un italiano su venti dunque.

I numeri più specifici vedono poi un trend in aumento anche la caprese (19%) e la macedonia (ferma al 18%).

Sempre secondo quanto affermato da Coldiretti, in Italia vi è un forte aumento della richiesta di benessere a tavola durante i mesi estivi, con scelte che si ripercuotono per quanto riguarda i supermercati, i ristoranti, ma anche i classici pranzi al sacco.

 

Il motivo di queste scelte non è solo economico…

Se i più maligni possono vedere in questa scelta come motivata maggiormente dal teorico risparmio economico, si sbagliano: l’informazione sempre maggiore rispetto agli alimenti salutari (ancor di più se piacevoli nei mesi estivi) e il desiderio di mantenere la propria forma fisica, sono assolutamente fattori determinanti nella scelta di cosa mettere in tavola.

Alimenti come ciliege, meloni, albicocche ma anche carote, sono inoltre particolarmente indicati per aumentare gli effetti dell’abbronzatura. Dunque, oltre a creme solari con estratti dei suddetti alimenti, gli amanti della tintarella accorti si apprestano a portare questi alimenti (tra l’altro piuttosto salutari) sul proprio tavolo.

Nello specifico, questi favoriscono la produzione nell’epidermide della melanina, andando quindi a donare l’effetto ambrato della pelle. In tal senso, le carote sono l’alimento più adatto, visto che tale verdura pare avere maggior effetto sull’abbronzatura.

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giovedì 3 maggio 2018

Essere convinti di fare sport è quasi importante quanto farlo

Se pensavate che bastasse fare sport per mantenere il forma il proprio fisico, vi stavate sbagliando: secondo quanto dedotto da uno studio, anche il lato psicologico ha un peso notevole in tal senso.

Alcuni ricercatori della Stanford University in California, anche la convinzione di aver fatto fisica al massimo delle nostre potenzialità avrebbe un effetto benefico sul fisico umano. I dati esaminati sono stati estrapolati su 61.000 adulti analizzati in un lasso temporale di 21 anni. Le informazioni raccolte, riguardo l’età, gli esercizi fisici e la propria convinzione psicologica, ha dimostrato come il fattore mentale ha un’incidenza piuttosto accentuata a livello fisico.

La convinzione di fare sport a sufficienza ti aiuta a vivere più a lungo

I risultati ottenuti non lasciano adito a dubbi: le persone che pensavano di non fare esercizio fisico sufficiente (soprattutto se paragonato ai propri coetanei) morivano più giovani. Chi invece riteneva la propria attività fisica soddisfacente, a prescindere da quanto realmente lo fosse, tendeva a vivere maggiormente a lungo.

Nello specifico, gli scienziati che hanno lavorato sul progetto si sono espressi così “Gli individui che si sentivano meno attivi rispetto ad altri avevano fino al 71% in più di probabilità di morire nel periodo di controllo rispetto a quelli che si percepivano maggiormente attivi“. Una percentuale decisamente importante.

Come è nata l’idea di questa ricerca

La ricercatrice di Stanford University Octavia Zahrt, dopo essersi trasferita dalla California a Londra, ha cominciato ad avere problemi sotto il punto di vista psicologico. Nonostante fosse da sempre una donna molto attiva, ha cominciato a sentirsi meno sportiva rispetto ai propri coetanei: una convinzione che ha cominciato a opprimere la ricercatrice.

La sensazione di non essere particolarmente in salute, hanno spinto Zahrt e i suoi colleghi alla suddetta ricerca, con risultati piuttosto eloquenti. A quanto pare, ancora una volta la psiche umana ci sorprende per il peso incredibile che esercita sul corpo vero e proprio.

Il senso di colpa ti fa morire più giovane!

Secondo i ricercatori coinvolti, la chiave di tutto è il senso di colpa che colpisce chi non si sente abbastanza allenato. Ciò porterebbe all’incremento di stress fino a deteriorare in maniera cronica lo stato psicologico del soggetto. Non basta dunque fare sport: per essere realmente allenati e mantenere il corpo (e la mente) in piena forma, è necessaria la reale convinzione in ciò che si sta facendo.

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mercoledì 4 aprile 2018

La dieta Vigor

Tra le diete più praticate e apprezzate negli ultimi anni, figura la dieta Vigor. Questo strano nome non è altro che l’acronimo di Variazione dell’Indice Glicemico Ormoni Ribilanciati. Piuttosto complesso, vero? In realtà si tratta di un regime alimentare che si basa su alcuni principi piuttosto semplici.

Secondo il dottor Fabrizio Duranti, il chirurgo che ha ideato questo tipo di dieta, un regime alimentare funzionale al dimagrimento deve mirare al consumo di zuccheri e non dei grassi.

La dieta Vigor è un regime alimentare che punta il dito contro gli zuccheri

Secondo i principi dettati da Duranti, per ottenere risultati concreti è necessario variare l’apporto delle calorie provenienti da carboidrati, proteine e grassi. Gestendo l’alimentazione in base ai diversi giorni, è dunque possibile ottenere energia e al contempo ridurre la presenza di tessuto adiposo sul corpo di chi si sottopone alla dieta Vigor.

Non solo: questo particolare regime alimentare aiuta a tenere sotto controllo il livello dell’insulina. Ciò è possibile variando l’indice glicemico tramite un’assunzione programmata di carboidrati. Come fare ciò? Secondo il dottor Duranti, è necessario ridurre durante la settimana i carboidrati per poi aumentarne l’assunzione durante il weekend.

Tale operazione servirebbe ad eliminare le riserve di glicogeno e, per aumentare l’eliminazione di tessuto adiposo, si può abbinare ciò ad una più o meno intensa attività fisica.

Cosa succede nel tuo corpo quando segui questa particolare dieta?

Nei giorni della settimana, l’organismo è costretto a ricorrere alle proprie riserve per far fronte al bisogno di energia. Le cellule dunque devono sfruttare ciò che hanno già a disposizione per poter funzionare, andando a intaccare le riserve.

Nel weekend, quando viene aumentato l’apporto di carboidrati, vengono rilasciati enzimi e ormoni che ravvivano e mantengono in funzione il fisico. Di fatto, non ci sono particolari limitazioni per quanto riguarda quali alimenti si possono assumere o meno.

Questo regime alimentare funziona? Ecco le opinioni

A dispetto dello scetticismo nato dal fatto che praticamente è concesso ogni tipo di cibo, la dieta Vigor sta raccogliendo parecchi consensi.

Le opinioni sulla dieta Vigor sono prevalentemente a favore. Se da un lato il metodo Duranti ha fatto molti proseliti, dall’altro c’è una piccola parte che nutre dubbi. Tra i pro c’è senz’altro il fatto di non dover fare rinunce pesanti, in fin dei conti è un regime alimentare adatto a tutte le età che amplifica il rendimento del nostro organismo e regola la produzione degli ormoni.

Non sottovalutare l’attività fisica

Una fase importante di questa dieta è l’attività: teoricamente almeno mezz’ora andrebbe dedicata tutti i giorni ad attività come jogging o comunque ginnastica aerobica. D’altronde si tratta di attività comunque salutari a prescindere dal regime alimentare seguito e, vista la buona stagione alle porte, esiste ben più di un motivo per mettersi in moto!

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martedì 3 aprile 2018

Dieta veloce per perdere peso in una settimana

Una dieta veloce per perdere peso in una settimana è pura utopia oppure e fattibile? E il tuo corpo può reggere senza subire traumi un trattamento del genere? Sono domande più che lecite, soprattutto visto i tanti pseudo regimi alimentari che circolano dentro e fuori la rete.

Effettivamente, diete di questo genere esistono… ma devono essere accompagnate da una premessa: devono rimanere diete lampo occasionali e non diventare abitudine vera e propria. Si tratta infatti di interventi d’emergenza che comunque provano il fisico.

Una dieta veloce per perdere peso in appena una settimana? Fattibile… ma attenzione a non esagerare!

Esistono dunque una soluzione di diete lampo, attuabili solo occasionalmente. Se fisicamente non si hanno problemi particolari e solo ed esclusivamente dopo aver consultato il medico di famiglia o un nutrizionista, si può cercare di dare una sterzata a una silhouette.

I rischi che principalmente sono scompensi alimentari oltre a danni anche gravi alla salute. Spesso oltretutto, se alla dieta veloce non segue uno stile di vita appropriato, si può subire l’effetto boomerang. In parole povere, si recuperano (spesso con gli interessi!) tutti i chili appena persi.

Perdere chili velocemente con diete veloci

Tra le diverse diete che consentono di perdere chili rapidamente figurano quelle più strampalate e improbabili, come la dieta delle mele. In parole povere, chi si sottopone a questo regime alimentare, alterna un’alimentazione quasi completamente incentrata su mele e verdure (a parte qualche uovo e altri alimenti magri concessi) per cinque giorni. Bollite, frullate o normali, le mele risultano sempre e comunque il perno su cui si fonda questa dottrina.

Altre varianti si basano su frutta di stagione o Ananas, magari con l’inserimento nella dieta di Yogurt magro. In molti casi si tratta di diete talmente restrittive e drastiche che l’attività fisica (solitamente compagna ideale di una dieta equilibrata) diventa un ulteriore fattore di indebolimento per un corpo martoriato da un’alimentazione così insolita.

Per dimagrire in modo sano, adotta dei regimi alimentari completi

Non limitarti a effettuare una dieta veloce per perdere peso giusto qualche settimana prima della prova costume: impegnati già da ora, con l’inizio della primavera, a uno stile di vita sano accompagnato da attività fisica. Se cominci la bella stagione con una dieta anche piuttosto blanda, ma in concomitanza con dello sport, magari perderai meno chili ma arriverai all’estate: la dieta plank, in questo senso, agisce su un tempo d’azione più lungo.

Essa infatti lavora sul nostro corpo per due settimane, consentendo una sorta di acclimatazione graduale.

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lunedì 2 aprile 2018

La dieta del cardiologo

La dieta del cardiologo è un regime alimentare che sta raccogliendo parecchi consensi sul web e non solo. Chi la pratica, ha affermato che è possibile perdere anche sino a 6 chili in una settimana… ma è realmente così valida? E quali sono le controindicazioni?

La dieta del cardiologo: origini e principi

Il nome deriva dal dottor Dwight Lundell, un cardiologo estremamente esperto di Mesa, in Arizona. Secondo la teoria portata avanti dal dottore, si basa sul fatto che il sovrappeso spesso non sia legato solamente alla sfera alimentare: Lundell sostiene che talvolta, in caso di peso eccessivo, i problemi siano legati ad eventuali problemi di salute più profondi. A ciò va aggiunto che l’eccesso di peso è spesso legato effettivamente a diversi tipi di patologie come diabete, malattie cardiovascolari e persino alcune forme di cancro. In questo

Proprio per questi motivi, andrebbe consultato sempre un cardiologo prima di intraprendere una dieta, soprattutto se piuttosto rigida: un regime alimentare inadatto al tuo stato di salute infatti, potrebbe causare danni al tuo cuore, soprattutto se sei un soggetto a rischio.

Come si svolge la dieta

La dieta del cardiologo viene svolta nell’arco di due settimane, periodo nel quale si possono perdere anche più di dieci chili. Naturalmente i risultati variano a seconda del proprio metabolismo e di come ti applichi (niente eccezioni, mi raccomando).

Colazione

La colazione è piuttosto semplice: durante questa fase è possibile scegliere un qualunque frutto da mangiare, esclusa la banana e l’uva. Tra i frutti più consigliati figurano pesche, mele, pere, arance, melone o anguria.

Pranzo

A pranzo le possibilità sono molteplici: puoi scegliere se concederti 200 grammi di carne (magari con contorno di verdure) oppure un uovo sodo o ancora mezzo etto di pasta con contorno di verdure.

Eventualmente includi uno yogurt magro (o alla frutta) come dolce o un frutto (possibilmente un’arancia).

Merenda

Una manciata di frutta secca o un frutto (se non si è mangiato per pranzo).

Cena

Carne bovina o uova sode (alternate a pranzo), insalata, pane (un paio di fette), 1-2 pomodori (se in stagione estiva), carote, petto di pollo al forno o ai ferri, eventualmente un po’ di mais per un po’ di varietà.

Naturalmente anche in questo caso il sale va praticamente annullato, così come alcolici e bevande gasate. In ogni caso, prima di intraprendere questo tipo di dieta, è fortemente consigliato consultare il proprio medico di fiducia o un esperto nutrizionista.

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